di FELICE DI MARO –
Alla città di Treviri, dove è nato, la Repubblica Popolare Cinese ha donato una statua di bronzo alta 5,5 metri. Sulle celebrazioni importante dichiarazione del presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker –
Il 2018 è l’anno del bicentenario della nascita di Karl Marx. Giornalista, filosofo ed economista, il comunismo è nato con lui. A Treviri, il 5 maggio, la Germania lo ha festeggiato con lo svelamento di una statua dalle dimensioni di 5,5 metri di altezza, opera dello scultore cinese Wu Weishan. La scultura è stata regalata dalla Repubblica Popolare Cinese. Per accettare questo regalo il Consiglio comunale si era espresso il 13 marzo 2017: 42 consiglieri hanno votato favorevolmente, 7 sono stati i no e 4 gli astenuti. Tra i contrari Reiner Marz, leader locale dei verdi, e il partito dell’estrema destra, Afd, e quello dei liberali del PLR. Contro le celebrazioni e la statua varie associazioni e partiti hanno protestato perché Marx viene considerato responsabile di aver avviato quei processi politici dai quali sono nate tutte quelle società comuniste che vengono considerate come dittature e, in particolare, quella in Germania. Importante la risposta del presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker che ha condiviso le celebrazioni dichiarando: «Karl Marx va compreso all’interno del suo tempo. Non bisogna avere pregiudizi basati su riletture successive di quanto fatto. Il nostro compito oggi è di rendere reale l’insieme dei diritti sociali che abbiamo definito per l’Europa».
La statua si trova sulla Simeonstifsplatz, direttamente dietro il museo della città e in vista dell’edificio residenziale della famiglia Marx nella Simeonstraße. Sia chiaro vari paesi rivendicano il marxismo come base ideologica come la Cina e il Vietnam e com’è noto Cuba. Il presidente cinese Xi Jinping proprio alla vigilia del bicentenario ha definito Marx come “il più grande pensatore dell’era moderna”. Ormai sono passati più di 130 anni dalla sua morte avvenuta a Londra, nel 1883, ma è ancora uno degli intellettuali più commentati al mondo e in modo particolare quando si considera la distanza tra la condizione degli operai di oggi e quelle che sono state le prospettive rivoluzionarie indicate da lui con le sue opere come il Manifesto e il Capitale. Distanza che ovviamente è grande e non è facile neanche a coglierla in pieno perché la fase che stiamo vivendo è molto carica di innovazioni tecnologiche: è considerata la terza rivoluzione industriale ed è iniziata più o meno dal 1950 ed è caratterizzata dall’elettronica e dall’informatica nonché dalle tecnologie evolute dei cellulari.
Marx ha prodotto le sue opere quando era appena iniziata la seconda rivoluzione industriale che si era caratterizzata per l’impiego dell’elettricità per illuminazione e usi industriali e proprio in Gran Bretagna, dove Marx ha stabilmente soggiornato dopo il 1850, ha analizzato la nuova tipologia dello sfruttamento intensivo della nascente classe operaia che si era caratterizzato con 12 ore di lavoro al giorno e con una sicurezza sui luoghi di lavoro quasi inesistente. All’epoca l’analfabetismo era diffuso e l’informazione non era in tempo reale come lo è oggi. Quando si analizza il pensiero di Marx in relazione alla fase attuale vanno anche considerati i mercati finanziari che in Italia non sono più alle grida (a chiamata) ma sono in Rete dal 25 novembre 1991 quando è nato il sistema di contrattazione telematico che dal febbraio del 1996 è stato esteso alla quotazione di tutti gli strumenti finanziari.
Le celebrazioni della nascita di Marx sono iniziate con la pubblicazione di vari libri e anche con la produzione di un film “Il giovane Karl Marx” con la regia di Raoul Peck. Gli eventi programmati sono circa 600 ma l’attenzione è stata su Treviri dove è nato, città vicina al confine con Francia e Lussemburgo. In Italia proprio in occasione di questo bicentenario varie associazioni ma anche fondazioni e istituti culturali hanno organizzato una serie di iniziative ed hanno anche costituito un sito internet dedicato (www.marx200.it) che raccoglierà i materiali prodotti e darà informazioni sulle diverse iniziative che sono in programma. Importante è stata la mostra virtuale sull’edizione delle opere di Marx coordinata dall’Archivio storico della Cgil nazionale e realizzata con materiali della Fondazione Istituto Gramsci, della Fondazione Lelio e Lisli Basso e della Fondazione Feltrinelli.
Ma chi è stato Karl Marx? È stato un pensatore della concezione materialistica della storia ed ha dimostrato che con un sapere che venga prodotto e diffuso dall’analisi sulla realtà concreta che sia positiva, empirica e verificabile, e che non sia divulgata da nessun presupposto idealistico come lo “Spirito assoluto” dell’idealismo di Hegel i processi storici sono partecipati anche dagli operai e la conoscenza degli stessi è un potere che diventa di classe. Marx ritiene che l’unico modo per abbattere il capitalismo è quello della rivoluzione e si discute come possa essere possibile oggi cogliendo in modo unitario tutte le articolazioni del suo pensiero compreso le sue interpretazioni del capitalismo che è a tutt’oggi imperante.
Per le opere di Marx consultare i siti:
https://www.resistenze.org/sito/re00.htm
https://www.marxists.org/italiano/marx-engels/index.htm
http://www.bibliotecamarxista.org/
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