di REDAZIONE –
MACERATA – “La musica è il ponte più bello per unire due culture”. Con le parole di Giorgio Trentin, direttore dell’Istituto Confucio-Università di Macerata, si è aperta la serata di “Appassionata” dedicata al Capodanno cinese. Sul palco del Teatro Lauro Rossi, per la stagione dei Concerti organizzati dall’assessorato alla Cultura del Comune di Macerata con la direzione artistica dell’associazione musicale Appassionata, ieri sera si sono esibiti il violinista Ziyu He e la pianista Marie Sophie Hauzel, musicisti che idealmente rappresentano le due sponde di uno stesso continente, una speciale commistione che è dialogo fra mondi distanti ma vicinissimi. Per “Appassionata”, come ha sottolineato la presidente Daniela Gasparrini, si è trattato di un appuntamento di particolare valore perché ha conquistato moltissimi giovani, accorsi per ascoltare il talento cinese del violino e l’affascinante pianista tedesca applauditi a più riprese durante il concerto.
Emozionante il programma musicale eseguito: Antonín Dvořák, Johannes Brahmns, Clara Schumann, Pablo de Sarasate, Antonio Bazzini e Henryk Wieniawski, con un bis dalla sorprendente musicalità “Jeanie with the light brown hair”. Il brano scritto e musicato da Stephen Foster nel 1854, eseguito ieri sera nella trascrizione per violino e pianoforte di Jascha Heifetz, ha ispirato l’omonimo anime, film d’animazione giapponese, del 1982. Un altro momento dedicato alle nuove generazioni è stato la masterclass che, martedì pomeriggio, Ziyu He e Marie Sophie Hauzel hanno tenuto agli allievi della Scuola civica di musica “Stefano Scodanibbio”. Affiancati dagli illustri Maestri, che con loro si sono complimentati, hanno suonato al pianoforte Veronica Megascini e Antonietta Chiarella, al violino Maria Sigona e Sofia Angeletti.
Il prossimo appuntamento con la stagione dei “Concerti di Appassionata” è lunedì 25 febbraio quando si esibirà il Quartetto Adorno, formazione giovane e talentuosa che si è aggiudicata il premio del pubblico al prestigioso Concorso Internazionale “Paolo Borciani” e il premio speciale per la migliore esecuzione di brano contemporaneo.
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