Italia Viva, Urbinati: «Non si gareggi più dove le donne non possono entrare allo stadio»

di REDAZIONE –

ANCONA – Il gruppo consiliare Italia Viva ha protocollato una mozione che impegna il Presidente della Giunta Regionale, Luca Ceriscioli, ad attivarsi presso la Federazione Italiana Gioco Calcio e le altre federazioni sportive nazionali, affinché sia negata la partecipazione delle squadre sportive della nostra nazionale ad incontri agonistici in Paesi in cui le donne non hanno libero accesso in tutti i settori dello stadio. «Lo scorso settembre – afferma il capogruppo Fabio Urbinati – il ministro dello Sport della Repubblica islamica, Masoud Soltanifar ha concesso alle donne iraniane di entrare allo stadio, per ora solo per assistere alle partite di calcio internazionali. La decisione è giunta dopo una settimana dalla morte di Sahar Khodayari, la giovane tifosa che si era data fuoco dopo una condanna per essere entrata furtivamente in uno stadio di calcio». In occasione della partita dell’Italia del 18 novembre contro l’Armenia, valida per le qualificazioni ad Euro 2020, l’associazione Mete Onlus, in accordo con il sindaco di Palermo, prof. Leoluca Orlando, ospiterà una delegazione di donne iraniane. «La finalità di questa iniziativa è quella di lanciare un messaggio di solidarietà alle donne iraniane, – conclude Urbinati – mettendo in luce i profondi valori che lo sport insegna instaurando un clima di coesione, esultanza e rispetto soprattutto tra culture diverse».

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