di REDAZIONE –
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Pillola abortiva, Articolo Uno presenta una mozione consiliare sulle “resistenze” della Regione all’applicazione delle linee guida del Ministero della Sanità in merito all’utilizzo della pillola RU486 per l’interruzione della gravidanza nella Regione Marche ed il potenziamento in rete con il territorio dei Consultori. «La mozione ripercorre sinteticamente la storia della Legge 194 e si propone di sensibilizzare e indirizzare le autorità regionali al rispetto delle linee guida. – spiega Flavia Mandrelli, consigliera comunale di Articolo Uno – La presentazione di questa mozione è stata sollecitata da diverse realtà politiche e associative del nostro territorio ben rappresentate anche nel corso della manifestazione che si è tenuta lo scorso sabato in Piazza Giorgini».
Pertanto il Consiglio Comunale esprime la propria contrarietà alla possibile sospensione, nella Regione Marche, della procedura per l’interruzione volontaria con metodo farmacologico presso strutture ambulatoriali pubbliche adeguatamente attrezzate, funzionalmente collegate all’ospedale ed autorizzate dalla Regione, nonché consultori, oppure in day hospital; chiede al Presidente della Regione Marche Acquaroli, alla Giunta regionale, al Direttore dell’Area Vasta 5 e al Direttore generale dell’Asur Marche, di investire per potenziare i consultori pubblici, per assumere un maggior numero di personale specializzato, per concretizzare e/o alimentare reti territoriali di supporto, per garantire la contraccezione gratuita a tutti e tutte, per assicurare la piena applicazione della 194 in ogni struttura.
Inoltre il Consiglio impegna questa Amministrazione comunale a collaborare con le istituzioni scolastiche al fine investire, in chiave formativa, sul benessere dei giovani, per promuovere, già durante l’infanzia e l’adolescenza, un percorso di consapevolezza sui temi della salute finalizzati al benessere psicofisico, affettivo e sessuale e di agevolare quindi nei più giovani la correttezza dei propri comportamenti nella conoscenza e rispetto del proprio corpo e di quello degli altri; si impegna ad inviare nell’immediato la presente mozione al Presidente della Regione Marche Acquaroli, alla Giunta regionale, al Direttore dell’Area Vasta 5 e al Direttore generale dell’Asur Marche.
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