di REDAZIONE –
GROTTAMMARE – L’Academy Liszt Music Art è stata informata dalla Regione Marche di aver ricevuto la comunicazione da parte della Commissione europea dell’ammissibilità a finanziamento del centro Europe Direct Regione Marche per il nuovo periodo maggio 2021- dicembre 2025. «Siamo lieti di poter collaborare nei mesi a venire nelle attività progettuali quali organizzazione eventi sulle tematiche UE, animazione territoriale, attivazione di sportelli informativi, promozione di progetti scolastici europei, attività di rete, collaborazione con i media e realizzazione di iniziative volte a stimolare la partecipazione dei cittadini al processo democratico europeo. – dice Aubert Alceste, progettista di programmi Erasmus e internazionali dell’Academy Liszt Music Art – Siamo felici di aver ricevuto questa comunicazione, ciò ci permetterà di prendere parte a delle iniziative europee anche con la nostra associazione».
Attraverso l’Erasmus Aubert porta la città Grottammare in Europa e illustra le bellezze del territorio piceno facendo conoscere il grande musicista ungherese Franz Liszt che soggiornò proprio a Grottammare. Il 7 settembre 1868 Franz Liszt scrisse al suo padre spirituale don Antonio Solfanelli: “𝐋𝐞 𝐬𝐞𝐢 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐧𝐞 𝐚 𝐆𝐫𝐨𝐭𝐭𝐚𝐦𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐞𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐦𝐞 𝐮𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐢 𝐞 𝐩𝐢𝐮 𝐝𝐨𝐥𝐜𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐢𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚. 𝐑𝐢𝐧𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐃𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐝𝐮𝐞 𝐦𝐞𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐧𝐪𝐮𝐢𝐥𝐥𝐢𝐭à 𝐞 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐥𝐢𝐜𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐧𝐭𝐞𝐳𝐳𝐚”. La curiosità fu che Liszt, nonostante fosse solito incantare i fedeli suonando l’organo (Callido) nella Cattedrale di San Pio V durante le funzioni religiose mattutine, rifiutò il pianoforte offertogli dai conti Fenili dove soggiornò, per godere appieno dei suoi giorni di tranquillità. All’amico Carl Gille scrisse: “𝐈𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐚𝐥𝐞 𝐯𝐚𝐧𝐭𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐯𝐢𝐥𝐥𝐞𝐠𝐠𝐢𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐞, 𝐚 𝐦𝐢𝐨 𝐚𝐯𝐯𝐢𝐬𝐨, 𝐥’𝐚𝐬𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐭𝐨𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐨𝐟𝐨𝐫𝐭𝐞. 𝐆𝐞𝐧𝐭𝐢𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐚𝐥𝐭𝐫𝐨 𝐦𝐢 𝐞’ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐨𝐟𝐟𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚’ 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐦𝐢𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐨𝐠𝐠𝐢𝐨. 𝐈𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐨𝐬𝐢𝐭𝐨, 𝐩𝐞𝐫𝐨’, 𝐡𝐨 𝐬𝐮𝐛𝐢𝐭𝐨 𝐨𝐩𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐟𝐞𝐫𝐦𝐨 𝐫𝐢𝐟𝐢𝐮𝐭𝐨. 𝐕𝐨𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐞𝐯𝐢𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐞 𝐭𝐫𝐚𝐧𝐪𝐮𝐢𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐛𝐢𝐭𝐮𝐝𝐢𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐆𝐫𝐨𝐭𝐭𝐚𝐦𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐭𝐮𝐫𝐛𝐚𝐭𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐨𝐥𝐩𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐦𝐢𝐞 𝐦𝐚𝐧𝐢, 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐩𝐢𝐮’ 𝐯𝐨𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐩𝐨’ 𝐝𝐢 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐫𝐮𝐦𝐨𝐫𝐨𝐬𝐢”.
In verità l’illustre ospite fu così conteso dalle note famiglie di Grottammare (Laureati, Speranza, Comi) che fecero a gara per accoglierlo presso di loro, cosicché il maestro finì per suonare a quattro mani con Pietro Laureati “enfant prodige” di famiglia e (pare) anche con la marchesa Caterina, provetta pianista e giovane moglie del marchese Camillo Laureati. Ella attirò da subito le attenzioni del musicista che, tramite il suo fedele servo Fortunato, iniziò ad inviarle bigliettini a ripetizione. Di questi restano solo le buste, mentre il contenuto è misteriosamente sparito.
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