di ROSITA SPINOZZI –
RIPATRANSONE – “Sapisce comm’è bella” è molto più di una canzone, è una ennesima e appassionata dichiarazione d’amore che Vincenzo Travaglini fa alla sua città natale, Ripatransone nota anche con il pittoresco appellativo di Belvedere del Piceno. Un nome che rende pienamente giustizia ad un uno dei territori comunali più estesi della Provincia di Ascoli Piceno che offre allo sguardo una visione panoramica, talmente ampia e spettacolare, da accelerare i battiti del cuore e dare la piena concezione di cosa significhi avere una “finestra” che si affaccia direttamente sull’infinito. Eppure non tutti, spesso se ne rendono conto. «Sembra incredibile come a volte noi ripani non sappiamo apprezzare ciò di cui la natura ci ha abbondantemente elargito e dobbiamo farcelo suggerire dagli altri, dai forestieri» osserva Travaglini nel raccontare com’è nata l’idea di questa sua nuova canzone «Una mattina mi trovavo a passeggiare lungo la circonvallazione, dove ho incontrato una signora che stava decantando al cellulare la bellezza di Ripatransone e del nostro meraviglioso panorama. Una frase, da lei pronunciata con grande enfasi, mi ha colpito in modo particolare: “Sapessi com’è bello, ci devi venire”. Ho sorriso pensando che sono le solite frasi che si dicono in circostanze analoghe. Proseguendo la mia passeggiata, però, non ho fatto altro che ripensare all’episodio e a quella frase specifica che mi è subito entrata in testa per non uscirne più. Fino a quando, nei giorni uccessivi il “tema” suggerito dalla signora non si è trasformato in “Sapisce comm’è bella qua, sopra a ‘sta culline/Vidu lu mara azzurru che paru ‘na cartuline…”». In altre parole, la mente creativa di Vincenzo si è subito messa all’opera: le parole si sono mirabilmente unite alla musica ed è nato questo piccolo gioiello canoro che sta già spopolando su YouTube e che, oltre al video ufficiale, vedrà la prossima pubblicazione di un altro in versione karaoke con tanto traduzione in italiano. Perché Vincenzo è un artista vero, e fa le cose non solo con il cuore ma anche con estrema professionalità.
Per i pochi che non lo conoscono ricordiamo che Travaglini, ripano doc classe 1945, è un noto chitarrista, tastierista e cantante, con alle spalle una vita interamente dedicata alla musica: a partire dagli anni ’60 con diversi gruppi musicali e dagli anni ’80 come solista di pianobar, mentre dal 2006 è tornato con il gruppo musicale “I Cucchi”. Una vita dedicata anche a trasmettere l’amore per la musica ai ragazzi con una sua Scuola di Musica; per una decina di anni come insegnante aggiunto e volontario alla Scuola Primaria di Ripatransone dove ha realizzato bellissimi spettacoli musicali di fine anno; con la formazione e la direzione del gruppo corale “I Colori del cielo” con cui ha portato per una decina di anni una ventata di gioia e allegria con suoi numerosi concerti. Da sottolineare anche che Vincenzo, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Ripatransone, è il deus ex machina dello spettacolo “Il Cantaragazzi” che per tanti anni ha portato sul palcoscenico centinaia di bambini ad esprimere il loro talento.
Attualmente Travaglini si dedica alla realizzazione di video che esaltano – nel suo canale YouTube – le tradizioni, i personaggi, gli avvenimenti, la bellezza e le peculiarità di Ripatransone e di tutto il territorio marchigiano, oltre a dilettarsi nell’interpretazione delle canzoni più belle. Ma non finisce qui, perché Vincenzo ha pubblicato anche due libri: “La musica è nell’aria” e “La scatola dei ricordi” che raccontano la sua infanzia e la passione per la musica. Ha pubblicato un Cd, “Il Diavolo e il Vento”, che contiene 10 brani di cui ha composto testi e musica. In particolare il brano “Il Diavolo e il Vento” narra la leggenda ripana che vuole Ripatransone come città maledetta dal Papa Sisto V. (“Sarai città ma non avrai chi ti governerà!”). A Travaglini va anche il merito di aver riportato in auge testi dialettali dei primi anni del ‘900 come “La canzone de ‘Ngerescià”, “Verrié sta sempre ecca” del Conte Carlo Neroni, dando loro una veste musicale e un nuovo palcoscenico. Bravo Vincenzo e…viva Ripatransone!
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