Musica e parole a Senigallia con l’omaggio alle fiabe di Antonio De Signoribus

di REDAZIONE –

ANCONA – Serata magica quella dello scrittore filosofo Antonio De Signoribus a Senigallia. L’omaggio che gli è stato dedicato, nell’ambito della Rassegna Musica Nuova Festival, non è certo passato inosservato. Il tutto si è svolto sulle ali del connubio e interazione tra musica e parola. Ed è nato in collaborazione con l’Associazione Artemusica-Compositrici per le Marche. Il cortile della Rocca Roveresca, ha accolto le musiche delle compositrici Francesca Virgili, Paola Ciarlantini, Barbara Polacchi, Roberta Silvestrini, Loredana Tatò, Stefania Spadini e Sara Torquati. Ogni compositrice ha interpretato una fiaba del noto scrittore, nonché uno dei massimi studiosi di letteratura fiabistica internazionale, seguendo liberamente il proprio stile e la propria passione interpretativa. Le fiabe sono state, poi, magistralmente recitate da Alessio Messersi e Mauro Pierfederici. Le musiche, bellissime, sono state eseguite  da Maria Margherita Paci al violoncello, e da Federica Tomassini all’arpa. Prima di tutto questo, Antonio De Signoribus, è stato intervistato dagli organizzatori sulla sua attività letteraria e di ricercatore.  Per l’occasione Antonio De Signoribus ha ribadito l’importanza che la fiaba popolare riveste ancora oggi, anzi molto più di prima, considerati i difficili momenti che stiamo vivendo. Storicizzando sempre, ha poi ribadito che con le fiabe svaporano gli affanni, si superano pensieri tristi e fastidiosi, e non solo. «Sono terapeutiche e catartiche. Le fiabe sono chiaramente per tutti. – ha detto De Signoribus – Ma i genitori dovrebbero tornare a raccontarle ai propri figli, magari dopo averle lette, perché la parola produce ancora una vera magia, che è indispensabile per sconfiggere l’incomunicabilità tra le generazioni. E per ridare, come sottolinea James Hillman, “all’immaginazione quella posizione di primaria importanza nella coscienza di ognuno di noi, indipendentemente dall’età”».

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