Leguminaria, inaugurato il MArC – Museo dell’Arte Ceramica di Appignano

di REDAZIONE –

L’opera “Tracce di Sirena” di Marianna Anoardi vince il Concorso Ceramico Internazionale Convivium 2022 –

APPIGNANO – Nella seconda giornata di Leguminaria la grande festa che celebra ogni anno i principali patrimoni storici e culturali di Appignano è stato inaugurato il MArC, Museo dell’Arte Ceramica di Appignano un nuovo e affascinante percorso museale, un viaggio nel mondo della ceramica del Borgo marchigiano che parte dalla storia della sua produzione millenaria e giunge fino ai nostri giorni. Alla presenza del Sindaco Mariano Calamita, del Vicesindaco Stefano Montecchiarini dell’Assessore alla Cultura Federica Arcangeli, della giunta appignanese e delle tante autorità provinciali e regionali presenti tra cui il l’assessore alla Sanità della Regione Marche Filippo Saltamartini, la dirigente del settore Turismo della Regione Marche Paola Marchegiani, il Vicepresidente della Provincia di Macerata Luca Buldorini, il Questore di Macerata Vincenzo Trombadore, il Soprintendente di Marche Sud Giovanni Issini e  il funzionario Stefano Finocchi,  l’archeologo Enzo Catani e i tanti rappresentanti del mondo della ceramica italiana è stato presentato il nuovo Museo dell’Arte Ceramica di Appignano.

«Siamo lieti di inaugurare il Museo dedicato all’antica arte ceramica di Appignano che racchiude in sé la massima espressione storica dell’artigianato locale, un vero e proprio percorso antropologico della nostra comunità.  – ha dichiarato il Sindaco Mariano Calamita –  Un itinerario fortemente voluto dalla nostra Amministrazione  che parte da 2000 anni fa con la sezione archeologica e arriva fino ai giorni d’oggi con le ceramiche locali  in cui degustiamo i prelibati legumi di Appignano in questi giorni a Leguminaria». Il MArC Museo dell’Arte Ceramica di Appignano propone al visitatore due principali percorsi curati dagli art director Riccardo Mecozzi e Raffaele Pierucci: la produzione ceramica e laterizia in età romana grazie ai reperti rinvenuti nel sito archeologico di Collina del Sole e “Le cocce de Pignà Il mistero primitivo” dove il visitatore entra nel mondo delle cocce e dei coccià un’antica tradizione che si addentra nel profondo di una communitas. L’esposizione offre un viaggio nel mondo delle cocce appignanesi, una selezione delle ceramiche  più rappresentative che racconta la quotidianità del secolare mondo rurale marchigiano e i relativi strumenti di lavoro più rappresentativi.

«Oggi celebriamo un percorso fortemente identitario che rappresenta il patrimonio di Appignano – ha affermato il Vicesindaco Stefano Montecchiarini – un Museo che permetterà  sia  di  tramandare le nostre tradizioni e la nostra cultura alle generazioni future,  sia di attrarre  sempre più un turismo esperienziale  che fonde le bellezze paesaggistiche del territorio con le antiche tradizioni ceramiche ed enogastronomiche». «Il nuovo Museo dell’Arte Ceramica di Appignano  si unisce nella valorizzazione identitaria del nostro Borgo al Concorso Ceramico Internazionale Convivium, due importanti contenitori dove vengono promossi sia la storia dell’arte ceramica appignanese  e sia il suo futuro. – ha detto l’assessore alla Cultura Federica Arcangeli –  Il Concorso è ad oggi un principale punto di confronto tra gli artisti internazionali dove si ricercano sempre nuove soluzioni tecniche ed artistiche che sappiano felicemente coniugare passato e presente nella rilettura delle antiche tradizioni ceramiche».

Nel pomeriggio si è tenuta la fase conclusiva del Concorso Ceramico Internazionale “Ceramica Appignano Convivium” curato da Elena Agosti che quest’anno ha per tema “Ceramiche bestiali”, con i lavori del Convegno sul tema e l’apertura della mostra dove sono esposte le 47 opere provenienti dal tutto il mondo selezionate dalla giuria di esperti del Convivium. Durante il Convegno è stata proclamata l’opera vincitrice: il Primo Premio di euro 1.700  è stato vinto dall’opera “Tracce di Sirena” di Marianna Anoardi, il Premio dedicato agli artisti under 35 di euro 600 è andato all’opera “Carne!” di Silvia Cordani.  Menzioni speciali per le opere: “Welcome to the Jungle ovvero se sali da me ti faccio vedere le farfalle che ho nello stomaco” di Nero Alessandro Neretti, “Implosione ( la debolezza dell’aggressività)” di Terenzio Sonda, “Smemory 800 pop” di Alessia Bosa, “Elogio alla lentezza” di Marta Foresi, “Onagro” di Pasquale Liguori e “Sono solo mostri “ di Silvia Lombardi. L’intero programma di Leguminaria è consultabile sul sito www.leguminaria.it.

Copyright©2022 Il Graffio, riproduzione riservata