di ROSITA SPINOZZI –
RIPATRANSONE – Dopo la conclusione del progetto “Piccolo archeologo”, arriva un nuovo appuntamento al Museo Archeologico in occasione delle GEA – Giornate Europee dell’Archeologia, gestite da Inrap l’Istituto nazionale di ricerca archeologica preventiva e dal Ministero della cultura. Una interessante iniziativa che vede, per il terzo anno consecutivo, partecipare attivamente l’Archeoclub d’Italia sede di Ripatransone. Quest’anno la proposta è “Il gioiello nell’antichità” in relazione alle sezioni specifiche presso il Museo Civico. A tal proposito la conferenza tenuta dalla presidente Donatella Donati Sarti è stata molto specifica ed esaustiva partendo dal concetto della nascita del gioiello con le prime civiltà, utilizzando denti, conchiglie e con un proposito non solo estetico, ma considerato piuttosto un talismano e simbolo di uno status. L’excursus storico, molto apprezzato da un pubblico attento e curioso, ha riguardato i ricchissimi ritrovamenti nelle tombe egizie quale corredo funebre con una ricca puntualizzazione sulla maschera funeraria di Tutankhamon e la evidente estrema disponibilità di metalli e materiali preziosi. Evidente la conoscenza della lavorazione dell’oro, il metallo più simile al sole, così importante per il mondo egizio. Il passaggio al mondo greco e quello romano con un concetto di maggior diffusione del gioiello e predominio delle fibule e l’anulus, anello che distingueva le origini familiari. Dopo la conferenza è seguita la visita alla sezione gioielli del Museo con evidente percezione di forme ancora molto usate nell’ambito della gioielleria moderna.
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