FestivaLiszt, pubblico in visibilio per il piccolo Alberto. Prossimo appuntamento con Pierre Réach

di REDAZIONE –

GROTTAMMARE – Pubblico in visibilio nella chiesa di San Giovanni Battista dove si è esibito l’enfant prodige Alberto Cartuccia Cingolani di Cardarola (Macerata), appena 6 anni, l’interprete più giovane del FestivaLiszt a cura della GMI, che nel corso di 21 edizioni ha ospitato tanti giovani talenti ma non così in tenera età. Sicuro di sé ha suonato per quasi un’ora brani di una certa difficoltà di Bach, Scarlatti, Mozart e Chopin con grande trasporto, incoraggiato dai ripetuti applausi degli spettatori increduli. Spettatori commossi fino alle lacrime, che alla fine dell’esibizione si sono alzati piedi. Le sue manine scivolavano sicure sul pianoforte Yamaha da consumato artista, senza un attimo di incertezza cercando l’approvazione nello sguardo del papà Simone e della mamma Alessia, seduti in prima fila, più emozionati di lui.  Ha concesso anche tre bis: “Il folletto”di Grieg, “Polka italiana” di Rachmaninov-Siloti e  “Tarantella” di Prokofiev. Un concerto emozionante, da far accapponare la pelle. Infine il piccolo Alberto ha rilasciato tanti autografi con la sua scrittura tremolante. Riesce a scrivere, a malapena in stampatello, il suo nome perché non va ancora a scuola.

La madre che lo segue fin dall’età di tre anni, Alessia Cingolani, diplomata in canto, ha spiegato  la forte predisposizione del figlio verso la musica, nonché in possesso di indubbie doti che ha rivelato già a tre anni durante il lockdown. Suona il pianoforte circa tre ore al giorno, ma per lui è un gioco come costruire piste dei trenini o indovinare le bandiere di tutto il mondo. Infine, dopo aver ricevuto alcuni gadget del Comune di Grottammare e del Festival si è dichiarato contento  della calorosa accoglienza del pubblico. «La musica rende felici» ha dichiarato con grande semplicità trasmettendo al tempo stesso un messaggio dal profondo significato. A dicembre il piccolo Mozart dal caschetto biondo e dallo sguardo dolcissimo che conquista il pubblico di tutte le età, suonerà a Bruxelles per partecipare al prestigioso Festival “Cesar Frank”.

L’augurio del FestivaLiszt è quello di poter ricalcare le orme del grande compositore ungherese che, incoraggiato dal padre Adam, a sua volta violoncellista, iniziò a suonare anche lui da bambino alla corte degli Esterhazy, quindi a Vienna dove venne notato da Beethoven. Il FestivaLiszt entra nel vivo, domenica 27 agosto nella chiesa di San Giovanni Battista, quando ad esibirsi sarà il virtuoso francese Pierre Réach, consulente scientifico del festival che riceverà la cittadinanza onoraria. Il programma prevede la Sonata op 14 di Beethoven, Fantasie op 73 per clarinetto e pianoforte di Schumann quindi il Carnevale di Schumann. Nel secondo brano sarà accompagnato dal clarinettista, Giuseppe Federico Paci. Inizio concerto ore 21,30, ingresso 10 euro, ridotto 8 euro.

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