“La Banda Paolini tra gloria e martirio”, il 6 aprile a Rotella la presentazione del libro di Pertosa e Troli

di REDAZIONE –

ROTELLA – Domenica 6 aprile alle ore 17.30, nella Sala Consiliare del Comune di Rotella, verrà presentato il libro “La Banda Paolini tra gloria e martirio. Storie di Resistenza tra 1943 e 1944 per gli 80 anni dai fatti” a cura di Alessandro Pertosa e Gino Troli con il patrocinio e il sostegno del Comune di Rotella. La pubblicazione è dedicata al ricordo dei fatti di Rotella e alla Banda Paolini che è stata protagonista della Resistenza nel territorio del Piceno. Partendo dalla  sua prima formazione dopo le vicende sambenedettesi che videro il sottotenente della Finanza Gian Maria Paolini reagire ad un gruppo di tedeschi che avevano ferito alla stazione ferroviaria un ragazzo e darsi alla macchia dopo l’uccisione di un soldato, alla crescita dei componenti della banda, ai fatti decisivi di Rotella che la videro scontrarsi con le truppe naziste e i fiancheggiatori fascisti, all’epilogo tragico della fucilazione a San Giovanni Valdarno di Gian Maria Paolini, Settimio Berton e del sambenedettese Francesco Fiscaletti, il libro ripercorre una delle vicende più tragiche della Resistenza nelle Marche tra il 1943 e il 1944 ricostruendo gli avvenimenti e rievocando gli eroici protagonisti. La pubblicazione, patrocinata e sostenuta dal Comune di Rotella, è stata curata da Alessandro Pertosa e Gino Troli e si avvale dell’introduzione dello storico Costantino Di Sante. Il programma della giornata prevede i saluti del sindaco Giovanni Borraccini e della responsabile dell’Anpi provinciale, Rita Forlini. Oltre ai curatori sono previsti gli interventi di Costantino Di Sante, Antonio Bruni, Claudia Capriotti, Clementina Perozzi. Il libro contiene in appendice anche la ristampa del testo teatrale del 1977 “Partigiani in Paradiso” che Alberto Perozzi dedicò alla vicenda che mantiene il suo valore poetico e la sua profonda attualità. Un’occasione per riflettere sul significato simbolico di questo martirio a pochi giorni dal 25 aprile e sulla lotta disperata  di chi ha sacrificato la propria giovane vita in nome della libertà e dei valori della giustizia sociale.

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