“Rigenerare il passato”, il FAI sulla rinascita dei luoghi urbani e sulla nuova Piazza Montebello

di REDAZIONE –

Il progetto di riqualificazione di Piazza Montebello prevede la pedonalizzazione dell’area e l’ombreggiatura con 16 vele, sostenute da pali di legno lamellare, che raffigurano i disegni tradizionali delle paranze sambenedettesi –

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si è tenuto venerdì 28 marzo presso l’Istituto Alberghiero “F. Buscemi” l’incontro “Dagli spazi dismessi ai poli culturali: strategie di rigenerazione urbana”, secondo appuntamento con “Rigenerare il passato – Dialoghi per il futuro”, il percorso di incontri dedicato dal Gruppo Fai San Benedetto del Tronto al rinnovamento e alla rifunzionalizzazione degli spazi urbani. Un’occasione per approfondire il valore della rigenerazione urbana come strumento di rinascita per luoghi abbandonati o in disuso, attraverso la cultura. Ottima la partecipazione di un pubblico attento e interessato a una tematica che riguarda appieno la città di San Benedetto del Tronto. L’incontro, moderato dall’arch. Donatella Amabili, è stato introdotto dall’arch. Ilario Di Luca, capogruppo Fai San Benedetto del Tronto, che ha illustrato alcuni interventi nei beni Fai (Velarca, Aula del Simonino, Casa Macchi) dove l’obiettivo del recupero non è stato solo il restauro, ma il racconto degli spazi e della vita che vi si svolgeva.

L’arch. Giulia Menzietti, docente presso la Scuola di Ateneo Architettura e Design “E. Vittoria” di Ascoli Piceno (Unicam), ha poi illustrato il potenziale del riciclo creativo nella trasformazione degli spazi urbani, con vari esempi dall’Italia e dall’estero, sottolineando le varie possibilità di intervento: da un restauro più tradizionale con riuso dello spazio per nuovi scopi, passando per l’inserimento di nuove strutture moderne in aggiunta alle preesistenti, fino al riciclo di strutture inutilizzate che trovano una nuova destinazione senza essere stravolte. L’arch. Marco Bollettini ha infine raccontato il progetto di riqualificazione di Piazza Montebello, da lui curato insieme agli arch. Alessia Nardi e Americo Traini. Il progetto, che prevede la pedonalizzazione dell’area e l’ombreggiatura con 16 vele, sostenute da pali di legno lamellare, che raffigurano i disegni tradizionali delle paranze sambenedettesi, nasce da uno studio del vuoto urbano venutosi a creare con la demolizione del mercato coperto nel 2008, nonché della storia dell’area, abitata dai marinai e nata dal risanamento di una zona paludosa venutasi a creare nell’Ottocento dopo la realizzazione del rilevato ferroviario.

Ha concluso la serata un aperitivo con drink e degustazioni realizzato e servito dagli studenti dell’Istituto Alberghiero “F. Buscemi”, molto apprezzati dai presenti perl’impegno e la perfetta organizzazione. Il ciclo di incontri “Rigenerare il passato – Dialoghi per il futuro” proseguirà con altri appuntamenti che verranno annunciati a breve. Nel frattempo, il prossimo appuntamento proposto dal Gruppo Fai San Benedetto è “Scatti in fiore”, una lezione di fotografia di natura e paesaggio che si terrà sabato 5 aprile dalle ore 8 alle 10 presso Tulipandia (C.da San Giacomo 45, Grottammare). Emanuele Bajo, fotografo e docente presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata, offrirà spunti e tecniche per osservare il paesaggio con occhi nuovi e valorizzarlo attraverso la luce, la prospettiva e la narrazione visiva. L’evento è riservato agli iscritti Fai (ci si potrà iscrivere il giorno stesso dell’evento) con un contributo di partecipazione di 10 euro. È consigliata la prenotazione al link bit.ly/scattinfiore, all’email sanbenedettodeltronto@gruppofai.fondoambiente.it o chiamando il numero 340 6764280.

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