di REDAZIONE –
Appuntamento martedì 8 aprile al Teatro Concordia con l’artista Claudia Cundari, la cantattrice Rossella Seno, i musicisti Lino Rufo e Fabrizio De Melis –
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Prosegue con successo la VII edizione della rassegna letteraria e musicale “In Art”, ricercata ed elegante kermesse organizzata dall’associazione culturale Rinascenza, ideata da Annalisa Frontalini, che ne cura anche la direzione artistica. Appuntamento martedì 8 aprile, alle ore 21, al Teatro Concordia di San Benedetto del Tronto con “La ballata delle donne”, che vedrà sul palco l’artista Claudia Cundari, la cantattrice Rossella Seno e i musicisti Lino Rufo e Fabrizio De Melis. Ad aprire la serata sarà Claudia Cundari con l’incontro “I palpiti delle donne”, moderato dall’avvocato e poeta Gianni Balloni. La serata continuerà alle ore 22 con “Canzoni e altre inquisizioni”, cantateatro con Rossella Seno (voce), Lino Rufo (chitarra e voce) e Fabrizio De Melis (violino, viola e armonica). Le voci fuoricampo saranno di Francesco Pannofino, Shel Shapiro, Leo Valli, Giancarlo Magalli e Mita Medici. Il testo è di Fede Torre. L’Associazione culturale Rinascenza ringrazia gli sponsor e il Comune di San Benedetto del Tronto per il patrocinio. L’ingresso è libero. É gradita un’offerta consapevole. Informazioni e prenotazioni, dopo le ore 18, al numero: 3394211362.
CLAUDIA CUNDARI – Claudia Cundari, nata a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), ha intrapreso il suo percorso artistico frequentando una scuola professionale per vetrinisti e visual. Successivamente ha conseguito il diploma di art director, ma la sua formazione pittorica è stata interamente autodidatta. La sua passione per l’arte la porta a partecipare al Concorso Nazionale di Pittura Estemporanea Premio Cupra nel 1977, suscitando da subito l’interesse del pubblico. L’anno successivo debutta con una mostra personale, che le apre le porte a importanti opportunità espositive. Nel corso degli anni, Claudia prende parte a numerose rassegne, tra cui la prestigiosa Rassegna Internazionale d’Arte Contemporanea presso la Sala Agostiniana in Santa Maria del Popolo a Roma nel 2007. Le sue opere, caratterizzate da tratti vitali ed espressivi, le valgono premi e riconoscimenti. Nel 2006-2007 viene inserita nel Catalogo Nazionale degli Artisti L’Elite New. La sua terra d’origine, le Marche, rappresenta un trampolino di lancio verso una diffusione sempre più ampia: le sue opere si trovano nei municipi di Cupra e San Benedetto del Tronto, oltre che in collezioni italiane ed estere, da Lauro a Città del Vasto, Fiuggi, Maiori, Roma, Salerno, Alba Ferrara, Rimini, fino a raggiungere Inghilterra, Stati Uniti e Argentina. Numerosi critici hanno scritto di lei con pubblicazioni su giornali e riviste. Nel 2009, Claudia viene invitata a partecipare alla Mostra nell’Arte Sacra Itinerante, promossa dalla diocesi di San Benedetto del Tronto, Ripatransone e Montalto, nell’ambito del Sinodo Diocesano. La collaborazione con il Centro Eucaristico della Congregazione del Santissimo Sacramento è stata particolarmente significativa, portandola a curare le copertine delle riviste ufficiali e a partecipare a mostre legate al Giubileo e alle Settimane Eucaristiche, ricevendo apprezzamenti anche dalla Conferenza Episcopale Italiana rappresentando un’ulteriore occasione per l’artista di condividere la sua sensibilità e il suo sguardo interiore sulla storia, la cultura e la fede. La professoressa Maria Elisa Redaelli, presentando l’evento, descrive la pittura di Claudia come “un atto d’amore”. A luglio dello scorso anno, la rassegna “Positano …in mostra” ha ospitato la personale dell’artista, “Cacciatrice di sogni”.
L’INCONTRO – I PALPITI DELLE DONNE
“Le donne che vediamo nelle opere d’arte di Claudia sono “oltre il silenzio”, sospese in un’attesa fuori dal tempo, in un assoluto che immortala sfumature d’emozioni d’una potenza ancestrale e magica. Nello sguardo di queste donne leggiamo romanticismo, tensione verso il futuro, nostalgia e languida seduzione che, pur narrando del quotidiano, catapultano l’osservatore in un’atmosfera fatata e sognante che lo rapisce ed estasia. “Il collo lungo e il naso sproporzionato che hanno reso celebre Amedeo Modigliani, diventano nelle donne della Cundari il simbolo di uno slancio dell’anima, che dalla terra muove verso il cielo”. Così scrive un illustre critico d’arte nel suo articolo “Una finestra sul cuore” dedicato alle opere di Claudia. E aggiunge “I colori accesi – gettati sulla tela con pennellate rapide e anche spezzate – giungono a costruire, e a tratti suggerire, le forme nella luce”.
La finestra e il mare non sono solo elementi che fanno da sfondo a queste meravigliose donne, ma sono il prolungamento del loro sguardo e dei loro pensieri e ne rappresentano la memoria, i legami e i sogni”. (Elisa Giusto)
ROSSELLA SENO – Cantattrice veneziana, debutta al Piccolo Ambra Jovinelli con La Rossa di Venezia, un one-woman show di teatro-canzone diretto da Claudio Insegno. La sua carriera si sviluppa tra musica e impegno sociale, rendendola una voce originale e sensibile del panorama artistico italiano. Partecipa come ospite all’album di Mario Castelnuovo Com’erano venute buone le ciliegie nella primavera del ’42, collaborando con Athina Cenci e Lina Wertmüller. Tra i suoi progetti musicali più significativi c’è il brano Luna su di me, inciso a sostegno di Animals Asia per la protezione e il salvataggio degli orsi tibetani, un’iniziativa nata per sensibilizzare il pubblico sulla crudeltà esercitata contro questi animali. Per due anni consecutivi partecipa all’Animal Aid Live, il primo concerto dedicato ai diritti degli animali, esibendosi in Piazza del Popolo a Roma. Nel 2017 presenta il brano Dio Cane di Matteo Passante, in memoria di Angelo, il cane randagio brutalmente torturato e ucciso, diventato simbolo delle battaglie contro la violenza sugli animali. Il suo impegno sociale si riflette anche nella partecipazione al Calendario Solidale 2017 – I colori delle stelle, un progetto che coinvolge donne e artiste attivamente impegnate in cause benefiche, con testi di Ezio Alessio Gensini, fotografie di Carlo Bellincampi ed elaborazioni pittoriche di Leonardo Santoli. Testimonial della ONLUS Ti Amo da Morire, combatte contro il femminicidio attraverso l’arte e la musica. Nel dicembre 2016, in occasione del referendum costituzionale, realizza il brano A tutti buonasera, un progetto musicale a difesa della Costituzione, pubblicato in anteprima su Il Fatto Quotidiano.
LINO RUFO – Tra il 1976 e il 1979 incide per la IT/RCA di Micocci tre 45 giri, Ancora i nostri errori e Laura G, e nel 1978 pubblica il 33 giri Notte chiara. Nel 1979 partecipa al tour estivo dei Pooh e in autunno divide il palco con artisti come Marco Ferradini, Alberto Fortis, Vasco Rossi e Vincenzo Spampinato. La sua performance al Caravel di Mantova viene trasmessa nel programma L’Altra Domenica di Renzo Arbore. Nel 1980 calca il palco del Festival di Sanremo insieme ad Alberto Beltrami, Goran Kuzminac e Gaio Chiocchio con la canzone Non ti drogare e partecipa al Disco Estate con Ballerina. Negli anni successivi lavora in Rai come programmatore musicale e conduttore. Torna discograficamente nel 1998 con l’album All’improvviso, seguito da Fuggo nel 2001, Odiliaria nel 2006 e Swing low nel 2014, album con cui apre i concerti di John Mayall a Torino e Roma. Sempre nel 2014 incide Viene Natale, mentre nel 2015 cura l’arrangiamento e la produzione del disco di Francesco Pannofino, Io vendo le emozioni, partecipando al tour nazionale come band leader. Dal 2013 conduce Per chi suona la campana al Teatro Arciliuto di Roma, una rassegna di musica d’autore che ripropone l’atmosfera dello storico Folk Studio. Nel 2018 riceve un Premio alla Carriera nell’ambito della Rassegna delle serenate Carmine di Vincenzo e nello stesso anno conquista il secondo posto al Festival Internazionale Amico Rom con il brano Zingari. Nel 2019 pubblica il suo ultimo lavoro discografico, Le mutazioni del lupo.
FABRIZIO DE MELIS – Diplomato in violino e viola, si distingue per la sua versatilità musicale, spaziando dalla musica classica al tango, flamenco, pop e jazz. Ha suonato come primo strumento in numerose orchestre italiane, tra cui l’Orchestra Sinfonica di Roma, e ha collaborato con artisti del calibro di Fiorella Mannoia, Max Gazzè, Massimo Ranieri, Tosca, Fabrizio Bosso e Javier Girotto. Ha partecipato a tre edizioni del Festival di Sanremo, portando la sua esperienza e sensibilità musicale sul prestigioso palco dell’Ariston.
CANTATEATRO – CANZONI E ALTRE INQUISIZIONI
L’idea dello spettacolo nasce dal voler usare delle canzoni dal testo significativo, come escamotage per lasciarsi andare a delle considerazioni che prendono il proprio spazio e la propria strada per far ritorno alla canzone. “Canzoni e altre inquisizioni” è uno spettacolo che abbina monologhi, considerazioni brevi, giochi di parole e logica e canzoni. Li alterna, non li sovrappone o confonde, lasciando che ognuno proceda in parallelo con l’altro per creare un UNO. I testi recitati sono inediti, le canzoni sono dei classici di importanti autori che hanno fatto la storia della canzone italiana. Si va da De André a De Gregori, da Fossati a Capossela, agli immancabili Tenco e Ciampi, a Dalla ed un gioioso Endrigo ed altri ancora. “Canzoni e altre inquisizioni” non è un concerto, non è teatro canzone, ma di entrambi un po’, non ha una narrazione cronologicamente definita, non costituisce un concept, preferisce procedere per immagini, illuminazioni, stadi emozionali. Un lasciarsi cullare tra parole e musica. Non vi è meta, qualcosa da spiegare o insegnare. Non vi è un messaggio da lanciare se non che dentro noi è la verità e che l’arte, a suo modo, è una delle vie che predispone l’anima a raggiungerla.
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